Idrolati per il benessere e la bellezza

Ne parliamo spesso, in particolare della famosissima acqua di rose, ed abbiamo anche una ricettina per profumare i capelli con idrolato di Hamamelis, direi che sarebbe anche ora di approfondire il discorso sugli idrolati.

Iniziamo con il dire che gli idrolati sono stati ampiamente utilizzati fino a metà del XVIII, per poi essere abbandonati fatta salva qualche eccezione, come l’acqua di rose, mentre solo in tempi recenti sono stati oggetto di una rivalutazione importante grazie alle loro proprietà curative e cosmetiche.

Definizione

Per idrolato o acqua aromatica o acqua floreale si intende un prodotto a base acquosa impreziosito di bio-aromi od essenze, come ben spiega il nome latino “Hydro e latum” ovverosia “distillato di acqua”.

E va precisato che spesso, troppo spesso, si pensa agli idrolati come ad un sotto prodotto della lavorazione degli oli essenziali, niente di più sbagliato: la Farmacopea francese definisce infatti l’idrolato (o meglio l’Hydrosol) come “un’acqua distillata caricata per mezzo della distillazione di principi attivi volatili contenuti nei vegetali”, altro che scarto!

Gli idrolati posseggono infatti delle eccellenti qualità terapeutiche e sono del tutto complementari agli oli essenziali, in quanto mentre gli oli vanno ad agire sul piano fisico, gli idrolati agiscono sui blocchi psicosomatici.

E possono a ben vedere essere inseriti nel contesto delle terapie complementari e dell’Aromaterapia, in quanto racchiudono la valenza energetica della pianta dal quale proviene (la famosa memoria dell’acqua diventa meno assurda così intesa, vero?), senza comportare le limitazioni tipiche degli oli essenziali.

Le acque aromatiche possono quindi essere utilizzate in piena tranquillità da tutti, compresi i bambini, gli anziani e le donne in gravidanza (previo parere medico), perché non aggressive e prive di effetti collaterali e sono in grado di migliorare le condizioni dell’organismo ristabilendo l’equilibrio bioenergetico del corpo.

Sempre secondo la Farmacopea francese non possono essere considerati idrolati le acque cui vengono aggiunti oli essenziali per profumarle o che contengono anche una percentuale alcolica per stabilizzarle (come nella farmacopea USA), le acque profumate ottenute per estrazione chimica o con fragranze sintetiche, le acque ottenute da infusione di piante.

Tecnicamente, infatti, gli idrolati possono essere prodotti per sintesi chimica o per distillazione a vapore dei fiori e delle foglie della pianta.

Nel mondo della cosmesi naturale e dell’Aromaterapia, ovviamente gli idrolati rappresentano un distillato prodotto esclusivamente da piante officinali, dotate di virtù benefiche e proprietà curative, e non sono mai di origine sintetica.

Generalmente, il metodo utilizzato per l’estrazione a partire da una matrice vegetale fresca di piante selezionate tra quelle officinali (fiori, foglie, fusto o radici) è la cosiddetta distillazione a vapore: una tecnica estrattiva in cui una parte delle sostanze contenute nel materiale vegetale (droga) viene trasferita nell’acqua per evaporazione.

In buona sostanza, come viene spiegato sul sito Mypersonaltrainer:  “dopo aver portato ad ebollizione l’acqua (solvente) che contiene la matrice, gli apparati vegetali che la compongono subiscono una letterale rottura; in questo modo, le microgoccioline di olio essenziale in esse contenute evaporano insieme al vapore acqueo. A questo punto, il vapore “arricchito” viene convogliato in un apposito refrigerante, indispensabile per condensare la miscela (il vapore ritorna liquido). Il fluido ottenuto viene ora raccolto in un contenitore – chiamato imbuto separatore – che divide l’essenza (fase oleosa) dall’idrolato (fase acquosa detta appunto acqua profumata)”.

Immagine da Mypersonaltrainer

distillazione-acqua-profumata

Ergo, l’idrolato così ottenuto è di fatto un’acqua aromatica contenente una piccola percentuale di olio essenziale, che le conferisce la profumazione della pianta di provenienza, e che risulta essere molto più delicata del corrispondente olio essenziale, tanto da poter essere utilizzata a contatto diretto con la pelle, diversamente dagli oli essenziali che necessitano di essere veicolati con un olio vettore.

La loro concentrazione molto bassa (generalmente non superiore all’1%), è comunque sufficiente per profumare l’acqua e per donarle numerose proprietà (antisettiche, antimicotiche, cicatrizzanti, lenitive, rinfrescanti…).

La composizione chimica dell’idrolato è ovviamente differente rispetto a quella degli oli essenziali ed è caratterizzata dalla presenza di composti ossigenati (= atomi di ossigeno), in quanto più solubili in acqua. Ne consegue che tanto più la frazione volatile di una pianta aromatica è caratterizzata da composti ossigenati, tanto più l’idrolato sarà profumato, motivo per il quale le acque aromatiche di piante come la Lavanda presentano una profumazione molto più intensa rispetto a quelle che si possono ottenere dalla distillazione del Pino.

Grazie alle loro proprietà calmanti e lenitive, le acque aromatiche possono risultare molto utili a livello cutaneo, ed è per questo che vengono oggi utilizzate nell’industria cosmetica in sostituzione parziale o totale dell’acqua distillata al fine di arricchire in modo semplice e sicuro il prodotto cosmetico.

Nell’ambito dell’aromacosmesi, che si occupa dell’uso di oli essenziali ed acque aromatiche a livello cutaneo, l’utilizzo degli idrolati è proposto per promuovere il benessere psico-fisico della persona e come sostituto del profumo per soggetti intolleranti allo stesso o d’estate per profumarsi in modo meno invasivo all’olfatto.

Gli idrolati si presentano dunque come prodotti a base di acqua arricchiti con aromi che possono essere sia di origine naturale, sia di origine sintetica, ovviamente per sfruttarne al meglio le caratteristiche sarebbe bene usare solo prodotti naturali, meglio ancora se biologici.

Inoltre, è possibile potenziarne l’efficacia aggiungendo alla dose di idrolato che intendete utilizzare qualche goccia del relativo olio essenziale.

In alcuni casi, la procedura di distillazione a vapore è sostituita da una metodica differente, molto più immediata che consiste nell’arricchire l’acqua distillata con gocce di olio essenziale precedentemente estratto.

Da notare che, poiché l’acqua non può solubilizzare l’olio essenziale (lipofilo), in alcuni casi i cosmetologi addizionano piccolissime percentuali di alcol etilico all’acqua profumata al fine di favorire la solubilizzazione degli ingredienti e di permettere una maggior conservazione del prodotto finale.

Motivo per il quale si consiglia sempre di leggere nel dettaglio la scheda tecnica e le modalità di estrazione e solubilizzazione ed ovviamente l’etichetta che dovrebbe riportare le seguenti informazioni:

  • Nome botanico della pianta lavorata: riportata in latino sull’etichetta, fondamentale per identificare la pianta di provenienza,
  • Parti della pianta utilizzata ( fiore, foglia, corteccia): importante per conoscere la parte della pianta lavorata, poiché ogni parte contiene sostanze differenti e ha quindi effetti differenti sull’organismo,
  • Tipo di coltivazione (per es. coltivazione biologica controllata): logicamente la coltivazione biologica garantisce al consumatore che nel prodotto non siano contenuti residui chimici,
  • Paese di origine: si tratta di un’informazione interessante, perché sarebbe meglio privilegiare le coltivazione effettuate nell’habitat naturale delle singole piante poiché solo con le migliori condizioni di crescita essa è in grado di sviluppare le proprietà migliori,
  • Numero di lotto e data di scadenza/data di confezionamento: il numero di lotto è fondamentale per risalire al produttore originario. Inoltre, sull’etichetta deve essere riportata la data di scadenza e/o di confezionamento del prodotto,
  • Indicazione di aggiunta di alcol e conservanti chimici: va da sé che un idrolato puro e naturale non dovrebbe contenere alcol, nemmeno in piccolissime dosi, poiché questo influirebbe negativamente sulle sue proprietà naturali.

Da notare che, a differenza degli oli essenziali, gli idrolati, essendo costituiti da acqua con ridotte quantità di composti volatili, risultano facilmente contaminabili dai microrganismi e necessiterebbero di un conservante.

Peraltro, la maggioranza degli idrolati biologici non contengono giustamente conservanti, che inciderebbero negativamente sulla loro purezza, ne consegue che, per il loro corretto mantenimento, si consiglia di riporli in frigo dopo l’apertura e dopo ogni utilizzo. Ovviamente, se desideraste portarveli in borsa sarebbe opportuno farlo in piccole quantità, travasando parte del contenuto in comodi contenitori spray da 30 ml che si trovano facilmente nei negozi e su amazon. Consiglio spassionato: nel caso ve li voleste portare in spiaggia teneteli rigorosamente all’ombra ed ancora meglio in una borsa frigo.

Utilizzi

Gli idrolati, in quanto di fatto acque distillate molto profumate e con una bassa percentuale di principio attivo, son molto utilizzati in cosmetica, nella realizzazione di creme e lozioni, in sostituzione dell’acqua distillata.

Al di là dell’autocosmesi, gli idrolati possono rivelarsi molto utili in ragione del loro pH leggermente acido e ci si può facilmente sbizzarrire, utilizzandoli in purezza o miscelati tra loro per sfruttare le proprietà di diverse piante:

  • come tonico viso, per ristabilire il corretto pH (acido) della pelle dopo la detersione, picchiettando delicatamente per applicare al meglio e per favorire un migliore assorbimento,
  • per rinfrescare ed idratare la pelle, soprattutto in estate avendo cura di conservarli in frigo anche per prima dell’apertura per sfruttare il fattore freddo,
  • come doposole, per alleviare il rossore della pelle, molto indicata la lavanda,
  • per decongestionare occhi e pelle stanchi: anche qui vale il consiglio di conservare l’idrolato in frigo anche prima dell’apertura per sfruttare il fattore freddo,
  • come fissativi per il trucco: spruzzati semplicemente in viso,
  • come base per la preparazione di maschere viso: al posto od in aggiunta (ovviamente a temperatura ambiente) all’acqua per preparare maschere a base di argilla/erbe in polvere, in modo da arricchire la maschera di preziose proprietà,
  • per mantenere ottimale l’umidità degli impacchi applicati sulla cute, che ricordiamo non devono mai seccare: semplicemente spruzzando l’idrolato su viso e corpo durante il tempo di posa della maschera,
  • per preparare impacchi per i capelli o profumare l’hennè (ovviamente a temperatura ambiente), al posto od in aggiunta all’acqua,
  • per diluire lo shampoo (di volta in volta mi raccomando): in modo da sfruttare le proprietà delle piante utilizzate durante la fase della detersione,
  • come risciacquo acido, al posto della solita miscela acqua e aceto, in modo da ripristinare il pH acido dei capelli in modo più delicato,
  • come lozione da massaggiare sul cuoio capelluto: per sfruttarne le proprietà lenitive e stimolanti la crescita,
  • come restyling dei capelli ricci nei giorni successivi al lavaggio,
  • per profumare i capelli, inserendoli negli impacchi a base di erbe o argille o spruzzandoli sui capelli asciutti,
  • come momenti di benessere psico-fisico: in particolare gli idrolati più rilassanti quali camomilla e arancio amaro,
  • per la dispersione ambientale nei diffusori a ioni o nei brucia essenza al posto degli oli essenziali, sostituzione consigliata in presenza di bambini piccoli ed animali perché più delicati,
  • per la nebulizzazione su lenzuola e cuscini per stimolare il sonno, molto indicata la lavanda,
  • in ambito veterinario, per la detersione delicata dei nostri amici pelosetti,
  • al posto dell’acqua demineralizzata nel ferro da stiro per profumare la biancheria,
  • in cucina al posto degli oli essenziali,
  • nella medicina naturale ad uso interno, su prescrizione di un naturopata.

Logicamente per l’utilizzo cutaneo la scelta deve essere effettuata in base alle caratteristiche della propria pelle o capelli ed al risultato che si vuole ottenere, in linea generale potremmo dire:

  • pelle secca: idrolato di rosa, fiori d’arancio, geranio
  • pelle sensibile: idrolato di camomilla, idrolato di lavanda
  • pelle impura e grassa: idrolato di salvia, hamamelis, rosmarino, timo
  • pelle matura: idrolato di rosa, geranio
  • problemi di couperose: idrolato di rosa, elicriso, geranio
  • decongestionante: idrolato di camomilla, elicriso, lavanda, geranio

I principali idrolati

Vediamo un poco i principali idrolati e le loro caratteristiche:

  • Abete: tonico e purificante, viene utilizzato attraverso la vaporizzazione per pulire l’aria e liberare il respiro, è estremamente consigliato per la cura della pelle acneica o come prodotto domestico per pulire le superfici,
  • Achillea: lenitivo, purificante e rivitalizzante, ideale nella cura della pelle con imperfezioni ed irritazioni e per ridurre il rossore,
  • Alloro: tonificante e purificante per la pelle. E’ ottimo massaggiato in caso di affaticamento muscolare. Il suo profumo balsamico lo rende perfetto per aumentare la concentrazione e, se massaggiato sul torace in caso di tosse o raffreddore, aiuta a respirare meglio. Aggiunto alla dose di shampoo per la diluizione (mi raccomando di volta in volta) o massaggiato direttamente in cute si rivela prezioso per il trattamento della forfora, sia grassa sia secca,
  • Basilico: grazie alle sue proprietà calmanti e lenitive, è un ottimo rimedio per il trattamento di spasmi muscolari e dello stress psico-fisico,
  • Bamboo: opacizzante, ottimo per la cura della pelle mista od impura. Idratante e lenitivo, è altresì utile per pelli secche e delicate. Prezioso per stimolare la crescita capillare,
  • Bay Saint Thomas: tonico e purificante, è l’ingrediente ideale per stimolare la crescita capillare e combattere la forfora. Ottimo anche per la cura della pelle grassa ed acneica e nell’igiene orale,
  • Calendula: cicatrizzante, lenitiva, disinfettante ed emolliente, ideale per la cura e la pulizia della pelle. Indicato per pelli sensibili ed arrossate, può essere applicato sul cuoio capelluto irritato,
  • Camomilla: lenitiva e sfiammante, è ideale per la cura della pelle sensibile e delicata. Rigenerante, lenisce e purifica la pelle. Ideale per il trattamento dei casi di infiammazione oculare, eczemi, psoriasi,
  • Cannella (corteccia): estremante raro, dal sapore caldo, speziato e dolce, trova applicazione in aromaterapia per portare gioia, piacere e sensualità,
  • Carota: ottimo per rivitalizzare la pelle stanca e lenire la pelle delicata, può essere utilizzato nella cura della pelle opaca per ripristinare chiarezza e vigore,
  • Cedro dell’Atlante: stimolante e purificante, rinomato per la cura del cuoio capelluto e per stimolare la crescita capillare. In aromaterapia è utilizzato per migliorare la fiducia in se stessi,
  • Cipresso: astringente, balsamico, tonificante, antisettico ed antibatterico, stimolante della circolazione, è indicato soprattutto per la cura delle pelli impure ed acneiche,
  • Cistus: levigante e rassodante, ideale per la cura della pelle matura. Astringente e calmante, può essere utilizzato per il trattamento della pelle incline al rossore,
  • Coriandolo: Rinfrescante, questo idrosol è rinomato per “calmare il fuoco”: è benefico per la cura della pelle a tendenza acneica, delicata o riscaldata, o nelle lozioni “domestiche” per lenire gli occhi affaticati. Tradizionalmente utilizzato per combattere l’alitosi e favorire la digestione, è anche un alleato per calmare l’appetito eccessivo. In cucina, la sua nota speziata originale è meravigliosa in piatti esotici,
  • Elicriso: purificante, idratante e lenitivo per la pelle, ideale per la cura di tutti i tipi di pelle, anche le più sensibili,
  • Eucaliptos: purificante, rinfrescante e stimolante, meraviglioso per la cura della pelle con imperfezioni e occhi affaticati. Balsamico, è ideale per respirare facilmente in inverno,
  • Fiori di Arancio: tonificante, lenitivo e rinfrescante, lenisce, rinfresca e rigenera la pelle. Ideale per la cura della pelle secca. In Aromaterapia, al pari della lavanda, è utilizzato anche per le sue proprietà calmanti e distensive del sistema nervoso,
  • Fiordaliso: rinfrescante, decongestionante, lenitivo, è ideale per decongestionare gli occhi affaticati.
  • Geranio: lenitivo rinfrescante, è ideale per ridurre gli arrossamenti, rosacea, acne, rosacea, e per contrastare la forfora,
  • Ginepro: ideale per la cura della pelle impura e grassa, ha azione drenante ed anti-cellulite se massaggiato in corrispondenza degli accumuli adiposi. Aggiunto all’olio di Jojoba può essere usato per massaggiare il cuoio capelluto per incoraggiare una crescita sana del capello,
  • Hamamelis: rigenerante, lenitivo e anche purificante per la pelle. Ottimo sia per la cura della pelle impura che di quella delicata, irritata, sensibile e che si arrossa facilmente,
  • Incenso: tradizionalmente associato alla meditazione, aiuta il corpo a ricaricarsi e recuperare le sue energie vitali. Può essere utilizzato per la cura della pelle matura, opaca e danneggiata,
  • Lavanda: rinfrescante, lenitivo, rilassante, antinfiammatorio e decongestionante, ideale per la cura della pelle anche irritata, ottimo come doposole. In Aromaterapia rappresenta il trattamento per eccellenza per la sua azione rilassante sul sistema nervoso. Utilizzato come frizione è ideale per il trattamento della forfora e dei capelli grassi,
  • Lentischio: astringente, cicatrizzante ed antibatterico, è ideale per la cura della psoriasi, forfora e capelli grassi,
  • Limone: ideale per schiarire l’incarnato, astringente e purificante, è l’alleato per eccellenza delle pelli con imperfezioni,
  • Lime: lenitivo e calmante, utile nella cura di pelli sensibili o delicate, è anche noto per schiarire ed illuminare la carnagione e per la cura dei capelli,
  • Jasmin: particolarmente apprezzato per la preparazione di lozioni toniche e trattamenti rivitalizzanti per tutti i tipi di pelle. In aromaterapia, grazie al suo raffinato profumo floreale, è ampiamente utilizzato per calmare le tensioni e risvegliare i sensi,
  • Melissa: rivitalizzante, lenitivo e emolliente, è utile per la cura delle pelli mature, secche ed irritate. In Aromaterapia è utilizzato per il suo effetto rilassante per combattere lo stress ed i disturbi del sonno,
  • Menta: decongestionante, purificante e rinfrescante, ideale per la cura della pelle impura. Può essere utilizzato contro la ritenzione idrica e gli inestetismi della cellulite. In Aromaterapia si consiglia il suo utilizzo in estate in caso di caldo afoso per dare una sferzata di energia e freschezza e per un massaggio sulle tempie come aiuto per alleviare il dolore provocato da cefalee,
  • Mirto: purificante, tonificante, equilibrante, ideale per la cura della pelle grassa ed impura. E’ altresì noto come agente anti-age per il trattamento del contorno occhi e come decongestionante di occhi gonfi ed occhiaie. Da provare anche come rimedio contro l’alitosi o per diffondersi nell’aria per purificare la sua casa
  • Ortica: Fortificante e bilanciamento, questo idrosol viene utilizzato nella cura dei capelli per abbellire i capelli, combattere la forfora e stimolare la crescita. È anche una risorsa eccellente per la cura della pelle a tendenza acneica.
  • Petitgrain (Arancio Amaro): ideale per la cura delle pelli grasse ed acneiche e dei capelli grassi. In Aromaterapia è molto apprezzato come naturale anti stress.
  • Pompelmo: tonificante e rinfrescante, purifica la pelle e ravviva le carnagioni stanche. Ideale in caso di sudorazione eccessiva e per alleviare la pelle irritata,
  • Ribes negrum: antinfiammatoria ed antistaminica, è utile in caso di congiuntivite, allergia e stanchezza,
  • Rosa: anti-age, rinfrescante, ottimo tonico per la pelle del viso, che purifica e rassoda. Ha effetto anti-età, attenuando le rughe. Lenisce i rossori della pelle e i gonfiori degli occhi. E’ perfetto per la cura della pelle secca e delicata. Massaggiato sul cuoio capelluto o miscelato allo shampoo è ottimo contro la forfora e la cura della cute sensibile,
  • Rosmarino: stimolante e rivitalizzante. Il suo profumo aiuta la concentrazione. Perfetto per stimolare la crescita dei capelli e rallentarne la caduta, se massaggiato sul cuoio capelluto o miscelato allo shampoo, e anche contro la forfora seborrea, forfora e capelli grassi. E’ anche ideale contro la pelle grassa e impura, grazie alla sua azione antibatterica e dermopurificante.
  • Sandalo: con il suo dolce e legnoso profumo avvincente, è noto come lenitivo e addolcente della pelle. In Aromaterapia è apprezzato per le sue virtù toniche sulla mente e sul corpo,
  • Santoreggia: stimolante e purificante, antisettico è rivitalizzante per il corpo e lo spirito aiuta a combattere l’affaticamento,
  • Salvia: rivitalizzante, deodorante, antibatterico, adatto per la cura della pelle impura e grassa per il suo effetto purificante e astringente. Consigliato in estate in caso di traspirazione eccessiva per regalare una ventata di freschezza in caso di vampate di calore in menopausa. Ideale per il trattamento del cuoio capelluto sensibile e per stimolare la crescita capillare,
  • Timo: disinfiammante, calmante e lenitivo, è ideale per la cura della pelle mista ed acneica ed in caso di punture d`insetti. Ottimo come tonico post rasatura,
  • Tea Tree: antibatterico, disinfetta le pelli infette; tonico cutaneo, rinvigorisce le pelli spente. Ideale per la cura delle pelli a tendenza acneica e delle micosi cutanee,
  • Ylang Ylang: ideale per la cura della pelle grassa e stanca, la sua azione tonificante sul cuoio capelluto lo rende un ingrediente di scelta per la cura dei capelli,
  • Yuzu: ideale per la cura della pelle, equilibrante in caso di pelle mista e grassa, stimola e tonifica la pelle stanca. In Aromaterapia è ideale per calmare le emozioni ed il nervosismo.

 

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