Patchouli

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Nome botanico Pogostemon patchouly o Pogostemon heyneanus, il patchouli o pasciulì è una pianta della famiglia delle Lamiacee, originaria delle regioni tropicali dell’Asia e coltivata intensivamente in Cina, india, Thailandia, Indonesia, Malesia, Mauritius, Filippine, Vietnam, nota per il suo olio essenziale profumatissimo e particolarmente pregiato in cosmesi.

Nella medicina tradizionale cinese, questa pianta è conosciuta ed apprezzata per la cura dei problemi gastrointestinali, mentre in aromaterapia, la sua essenza è apprezzata come tonico e stimolante digestivo.

Molto meno conosciuta, se non in Francia, è invece la polvere ottenuta dalle foglie essiccate della pianta che può trovare impiego in cosmesi per la cura di pelle e capelli.

Per la cura della pelle, la polvere di patchouli si rivela importante in quanto astringente, rigenerante e seboregolarizzante.

Indicata per tutte le tipologie di pelle, in particolar modo se irritata, mista o grassa, acneica o matura.

Può essere agevolmente abbinata ad altre polveri di cura, oli essenziali e vegetali, principi attivi quali glicerina, vitamina E, aloe vera.

Per una maschera anti-age si consiglia di abbinare a polvere di rosa damascena, ideale per la pelle matura, in abbinamento ad acqua di rose (od altro idrolato a voi gradito), da applicare su pelle detersa per una decina di minuti, senza farla seccare, aiutandovi eventualmente con acqua termale spray o acqua di rose, per poi rimuovere con acqua tiepida e procedere con l’applicazione della crema o siero abituale. In caso di pelle particolarmente secca è possibile aggiungere all’impasto poco olio di argan.

Per la cura dei capelli, la polvere di pathouli può essere utilizzata per stimolare la crescita capillare, tonificare il cuoio capelluto, contrastare la formazione della forfora, trattare i capelli grassi ed ovviamente per regalare alle nostre chiome un profumo inebriante per giorni.

Indicata per capelli secchi ed opachi, cui regala lucentezza, capelli e cuoio capelluto grassi, in caso di forfora ed in caso di perdita di capelli non patologica.

Può essere agevolmente abbinata ad altre polveri di cura, oli essenziali e vegetali, principi attivi quali glicerina, vitamina E, aloe vera. Può essere aggiunta all’hennè ed altri mix tintori per profumare l’impacco.

Pur non possedendo alcun potere lavante, può essere miscelata in bassa percentuale ad impacchi lavanti od alle polveri utilizzate per uno shampoo a secco per sfruttarne le proprietà e profumare le nostre chiome.

Ma la vera importanza del Patchouli risiede in cosmetica ed aromaterapia nel suo olio essenziale, molto forte ed intenso, estratto dalle foglie della pianta e ricco di patchoulene, che vanta le medesime proprietà benefiche dell’azulene se applicato, ovviamente non puro, su cute irritata agevola il processo di cicatrizzazione.

In Aromaterapia, l’olio essenziale di Patchouli (diluito in olio vettore ovviamente) è usato come stimolante e per lenire lo stress, l’ansia, i lievi stati depressivi e gli stati di tensione emotiva, sembrerebbe avere anche effetti afrodisiaci.

In Ayurveda diminuisce Vata e Pitta, aumenta Kapha, è utilizzato per le sue proprietà antinfiammatorie, antisettiche e cicatrizzanti, agisce da tonificante e stimolante digestivo, indicato in aiuto alla cura di dermatiti e della pelle in generale, ottimo per i massaggi.

In cosmesi naturale, può essere utilizzato per combattere l’acne, eczemi, dermatiti, micosi in diluizione con un olio vegetale, oppure negli impacchi per capelli per la cura del cuoio capelluto e come tonificante.

Ideale per il trattamento della pelle matura, secca ed asfittica e per la prevenzione delle rughe in aggiunta alla dose di crema abituale.

Anche l’idrolato di patchouli si presenta come molto interessante, ha funzione purificante, con azione lenitiva per la pelle irritata, utile per alleviare e ringiovanire la pelle.

Estremamente indicato per la cura della pelle grassa ed acneica, per la pelle secca o matura e stanca.

Può essere utilizzato per la preparazione di una maschera capillare contro la forfora, massaggiando sul cuoio capelluto, tenendo in posa per una decida di minuti.

 

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