Baheda o Bibhitaki

Baheda è una delle erbette ayurvediche di recente commercializzate in Italia (da Le erbe di Janas), ma ben conosciuta nel mondo anglosassone ed francese, dove è facilmente reperibile, direttamente importata dall’India, con il nome di Terminalia bellerica fruit powder.

La polvere di Baheda si ricava dalla frutta della pianta omonima, il cui nome botanico è Terminalia belerica, un grande albero deciduo nativo dell’India ed oggi  distribuito in tutto il mondo. Si trova comunemente in pianure e basse colline dell’Asia sudorientale. In India è abbondantemente trovato in Madhya Pradesh, Uttar Pradesh, Punjab e Maharashtra.

Baheda è conosciuta nella medicina Ayurvedica per il trattamento di numerose malattie e disturbi, non a caso, essa rappresenta uno dei tre ingredienti costituenti il Triphala, grazie ai suoi effetti bilancianti e ringiovanenti. La tradizione Ayurvedica la considera un elemento importante per pacificare tutti e tre i Dosha ed in particolare per la pacificazione del Dosha Kapha.

Ricca di acidi grassi essenziali e vitamina A (sitosterolo, acido egalico, acido galico, glucosio galloil, acido chebugalico, proteine, acido ossalico, tannini, galattosio, glucosio, mannitolo, fruttosio, acido chebulasico e ramnose), Baheda è utilizzata, ad uso interno, nella medicina tradizionale indiana in caso di insonnia, problemi digestivi e pressione alta ed applicata esternamente per alleviare piccole ferite ed arrestare le piccole emorragie. Logicamente l’eventuale utilizzo interno deve essere effettuato esclusivamente su prescrizione di un medico ayurvedico o naturopata e mai per aver letto le sue proprietà in rete, quanto sopra perché i rimedi naturali non sono esenti da controindicazioni anche importanti.

In ambito cosmetico,  i principi attivi contenuti in questa polvere la rendono davvero unica ed essenziale per la cura della pelle e dei capelli e particolarmente utile come potente anti-age per corpo e chioma.

Per utilizzare la Baheda per uso esterno, si consiglia di mescolare la polvere semplicemente con acqua calda da rubinetto, avendo cura di aggiungere l’acqua poco alla volta, mescolando, fino ad ottenere una pastella cremosa che potrà essere applicata sui capelli, sul cuoio capelluto e sul viso come maschera. Prima di applicarla, è necessario lasciare riposare l’impasto in una ciotola ben coperta ed al caldo per circa 20-30 minuti.

Si sconsiglia l’utilizzo di sostanze acide, quindi prestate attenzione al pH di eventuali infusi nel caso li vogliate utilizzare (normalmente a pH acido).

Indicata per il trattamento di disturbi dermatologici, quali eczema, prurito ed altre malattie della pelle, è considerata un eccellente anti-microbico in grado di aiutare a tonificare la pelle naturalmente.

Come maschera viso, può essere preparata in abbinamento ad altre erbe o polvere di rosa damascena, con un tempo di posa di circa 10/15 minuti, avendo cura di non lasciare mai seccare l’impacco, Baheda dona tono e vitalità alla cute irritata e stanca.

Per la cura dei capelli, Baheda si rivela un ottimo alleato, utile per rafforzare la fibra capillare e per stimolare la crescita naturale e rappresenta un valido rimedio naturale per la cura dell’alopecia (ma non aspettatevi miracoli sia chiaro), nonché per la cura dei capelli fini, fragili e radi o che si spezzano facilmente, che aiuta a mantenere forti. Contribuisce inoltre a prevenire l’ingrigimento dei capelli. Baheda può essere utilizzata da sola od anche in abbinamento ad altre erbette ayurvediche, per sfruttare l’azione sinergica delle stesse e realizzare un trattamento completo e personalizzato.

Per rafforzare e stimolare la crescita capillare, si consiglia di mescolare la polvere di Baheda con acqua calda da rubinetto, procedendo con un breve massaggio del cuoio capelluto ed una posa di almeno mezz’ora o più da effettuarsi post shampoo, dopo di che si consiglia di procedere con balsamo o maschera e risciacquo acido. Si suggerisce di ripetere il trattamento se possibile una volta a settimana, ideale l’abbinamento alla polvere di amla.

Voci di corridoio, non confermate, sostengono che possa rivelarsi utile per raggiungere il famoso tono freddo in aggiunta all’hennè, evitando logicamente di utilizzare sostanze a pH acido.

Ha una profumazione speziata, gradevole ed aromatico che ben si presta a mascherare l’odore dell’henné qualora non venisse ritenuto piacevole.

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